umidità di risalita

Umidità di risalita: sconfiggila definitivamente !

Cosa Occorre Sapere per Sconfiggere definitivamente l’Umidità di risalita.

L’umidità che risale per capillarità dal terreno lungo i muri degli edifici è una delle cause più comuni di degrado della muratura; soprattutto negli edifici datati. L’acqua presente nei muri per risalita si somma ad altre cause di umidità negli edifici, prima fra tutte la condensa, andando a compromettere, oltre che l’estetica dei muri, anche la salubrità degli ambienti e il benessere abitativo. Una corretta diagnosi e interventi professionali consentono di risolvere il problema.

Se sei il proprietario di un immobile alle prese con il problema dell’umidità di risalita è probabile che tu possa pensare di averle praticamente già provate tutte ma devi sapere che nella maggior parte dei casi, l’umidità di risalita è spesso erroneamente diagnosticata negli edifici esistenti, in base all’interpretazione sbagliata delle prove visive e delle letture di misuratori di umidità. Il problema si può risolvere definitivamente, ma occorre saper fare una diagnosi corretta!

 

Cos’è l’umidità di risalita?

Negli edifici si definisce umidità di risalita il flusso verso l’alto di acqua attraverso la struttura permeabile di un muro e proveniente dal terreno o dal basamento. L’umidità risale lungo i pori (capillari) dell’opera muraria per azione di un processo scientificamente definito “capillarità” che porta l’opera muraria a comportarsi in pratica come uno “stoppino”.

La gravità del fenomeno dell’umidità di risalita, varia a seconda di una serie di fattori tra cui il livello dell’acqua sotterranea, la struttura dei pori dei materiali che compongono l’opera muraria (mattoni, pietra, malta ecc…) la velocità di evaporazione dalla superficie del muro. In presenza di umidità di risalita è necessario intervenire in quanto, può causare una serie di effetti negativi sulle performance degli edifici

tra cui:

 

  • Deterioramento degli elementi ornamentali – L’umidità e i sali presenti nel terreno che entrano nei muri per azione dell’umidità di risalita possono causare il distacco della carta da parati, il deterioramento dell’intonaco e il rigonfiamento delle pitture.
  • Erosione dei materiali edili – I sali presenti nel terreno che si infiltrano nei muri per azione dell’umidità di risalita possono attaccare e disgregare il legante tra mattoni e pietre determinando una perdita di forza e di integrità strutturale. I sali, cristallizzando, possono esercitare forze tali da distruggere la microstruttura della malta, dei mattoni e delle pietre.
  • Maggiore perdita di calore – La presenza di umidità all’interno di materiali edili porosi determina una riduzione delle proprietà isolanti, in quanto l’aria all’interno dei pori viene sostituita dall’acqua che ha un minore potere isolante. Si è evidenziato, infatti, che la conduttività termica di un mattone bagnato è circa doppia rispetto a quella di un mattone asciutto.
  • Effetti sulla salute – È stato ampiamente documentato che la presenza di eccessiva umidità all’interno di un edificio può avere effetti negativi sulla salute delle persone che vi abitano.

 

A cosa si deve l’umidità di risalita?

La risalita di umidità ha luogo quando l’umidità presente nel terreno viene “risucchiata” all’interno dei materiali edili porosi di cui sono fatti i muri per azione di un processo noto come “capillarità”. Questo effetto può essere posizionando un mattone, un blocco di malta  o una pietra porosa all’interno di una bacinella contenente dell’acqua:

L’altezza a cui l’umidità può potenzialmente arrivare all’interno di un’opera muraria dipende in larga misura dall’assorbenza dei componenti con cui è realizzata. L’assorbenza della malta è particolarmente rilevante. La struttura porosa di alcuni tipi di materiali edili, quali vecchie malte di calce, mattoni in terracotta e pietra sedimentaria determina un alto grado di assorbenza e le opere murarie realizzate utilizzando questi materiali sono particolarmente soggette all’umidità di risalita.

La velocità del flusso d’acqua che attraversa la struttura dipende dalla dimensione dei pori, dalla loro forma e dalla loro interconnessione. Pori più piccoli sono maggiormente soggetti a risalita capillare, ma quelli più grandi hanno un flusso più rapido. Di conseguenza la risalita massima è determinata dalla distribuzione statistica della dimensione dei pori.

In pratica questa potenziale altezza di risalita è limitata dal fatto che l’umidità che penetra nel muro per azione capillare evapora prima di aver avuto la possibilità di raggiungere la massima potenziale altezza. Per questo motivo un’umidità di risalita ad altezze superiori a 1,5 m è relativamente rara, eccezion fatta laddove il muro sia stato ricoperto con rivestimenti impermeabili al vapore, come ad esempio membrane polimeriche, carte da parati viniliche e certi tipi di isolanti.

L’altezza dell’umidità di risalita tende ad essere maggiore in situazioni in cui l’evaporazione risulta influenzata da altri fattori, ad esempio:

  • Condizioni climatiche locali – l’umidità di risalita è spesso maggiore dove fa più freddo.
  • Stagionalità – Nel clima europeo l’umidità tende a risalire maggiormente durante i mesi invernali più freddi e piovosi.
  • Esposizione a nord – l’altezza di risalita tende ad essere maggiore nei muri esposti a nord (nell’emisfero settentrionale) dato che questi sono più freddi rispetto a quelli esposti a sud.
  • Casa non riscaldata – l’evaporazione è minore nelle case non riscaldate (o non abitate) rispetto a quelle riscaldate.
  • Muri spessi – sono caratterizzati da velocità di evaporazione inferiori rispetto ai muri più sottili dal momento che la loro area superficiale è proporzionalmente minore.

 

Fondamenta e sali igroscopici

Sebbene la risalita dell’umidità si debba al processo di “capillarità” sopra descritto, essa è inesorabilmente collegata con un’altra forma di umidità: l’umidità per igroscopia.

Questo perché l’umidità di risalita trasporta i sali igroscopici (che attirano l’umidità) presenti nel terreno all’interno della struttura dell’edificio, dove si accumulano. Una volta presenti in concentrazione sufficiente all’interno del tessuto dell’edificio, i sali possono determinare la cosiddetta “umidità per igroscopia”, attirando l’umidità presente nell’aria.

Dopo che l’umidità per igroscopia si è insinuata all’interno di un muro, essa diventa causa di umidità a tutti gli effetti e può pertanto continuare a rappresentare un problema anche nel caso in cui l’umidità di risalita sia già stata eliminata (ad es. grazie all’installazione di una nuova guaina taglia-muro anti-umidità). Questo è uno dei motivi per cui a volte il trattamento contro l’umidità di risalita richiede un intervento di rifacimento dell’intonaco da parte di uno specialista.

 

Danni causati dal sale

I sali responsabili dell’umidità per igroscopia possono causare danni anche alle opere murarie e all’intonaco a causa della loro ricristallizzazione, che avviene con un consistente aumento di volume. Quando ciò si verifica all’interno dei pori dei materiali utilizzati per le opere murarie, le forze di espansione possono causare danni al materiale da muratura (ad es. intonaco, mattoni, malta o pietra).

 

Indagini sui tipi di umidità di risalita

Prima di trattare un muro per presenza di umidità di risalita, è fondamentale stabilire se l’umidità del muro è esclusivamente dovuto a risalita o se è il risultato di più concause tra cui ad esempio la condensa o l’infiltrazione di pioggia dall’esterno.

Quando si deve valutare la presenza dell’umidità di risalita è fondamentale distinguere altre possibili fonti di ingresso dell’acqua, specialmente la presenza di condensa nei mesi più freddi. È fondamentale condurre sempre un’indagine approfondita. Qualora si identifichi una fonte è necessario innanzitutto eliminarla prima di poter effettuare un’attenta valutazione dell’umidità di risalita, dal momento che potrebbe essere molto difficile distinguerla tra due o più fonti di ingresso d’acqua concomitanti.

 

Soluzioni per risolvere il problema:

In funzione del contesto in cui si opera occorre adottare distinti cicli di trattamento.

Umidità di risalita capillare

Risanamento mediante deumidificazione di murature che, causa assorbimento di acqua proveniente dal terreno sottostante, presentano umidità di risalita per capillarità, degrado ed erosione superficiale con formazione di efflorescenze.

Impermeabilizzazioni di contenimento

Impermeabilizzazioni positive di strutture quali vasche, piscine, fioriere e contenimenti di acqua o terreno, che o diffuse, causa crepe, presentino infiltrazioni localizzate cavillature o materiali non opportunamente trattati.

Impermeabilizzazione contro terra

Impermeabilizzazioni negative di strutture controterra quali scivoli o pareti di terrapieni, e strutture interrate come seminterrati o scantinati, che presentino infiltrazioni localizzate o diffuse provenienti dal terreno retrostante.

 

Preparazione del supporto

La grande praticità dei nostri trattamenti  inizia dall’estrema facilità nell’individuazione di superfici idonee; intonaci cementizi, stagionati, grezzi, con un buon grado di coesione e cementi armati adeguatamente irruviditi, risultano particolarmente adatti. Contrariamente a soluzioni invasive che richiedono la demolizione indiscriminata delle superfici, la gamma Hegea grazie agli spessori contenuti permette di operare in tutti quei contesti ove vi siano ancora buone condizioni di coesione e solidità dei supporti sottostanti. La preparazione dei supporti verte su quattro punti:

1 – Abrasione

Occorre operare in superfici allo stato grezzo, ove presenti eliminare tinteggiature, rivestimenti e rasature mediante abrasione meccanica o sabbiatura. Su cementi armati, privi di disarmanti, irruvidire meccanicamente aree eccessivamente lisce.

2 – Consolidamento

Rimuovere superfici incoerenti ed aree profondamente indebolite da umidità ed efflorescenze, fino al raggiungimento di supporti idonee al collegamento.

3 – Ripristino

Ripristinare eventuali sezioni demolite che non garantivano un buon grado di coesione, impiegando malte cementizie o fibrate. Attendere la completa stagionatura delle stesse.

4 – Idratazione

Bagnare a rifiuto le sezioni prima di ogni intervento.

 

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